Agli Hellenic Film Academy Awards trionfa il blockbuster

Senza alcuna sorpresa Little England batte il “veneziano” Miss Violence

È stata considerata dalla stampa nazionale come una delle cerimonie più prevedibili della storia degli HFA, i cosiddetti Hellenic Film Academy Award che ogni anno premiano i talenti del cinema greco. Il film favorito alla vigilia della cerimonia, il blockbuster in costume Little England di Pantelis Voulgaris, campione d’incasso al botteghino, che partiva con I3 nomination su I5, si è portato a casa ben 6 statuette, tra cui quella più ambita per il miglior film dell’anno. Anche se il film non è riuscito a ottenere nessun premio nelle categorie più importanti ad eccezione di quello alla miglior fotografia, ha però fatto piazza pulita in quelle tecniche, con le statuette per la miglior scenografia, i costumi, il suono e il make-up. Per la prima volta il vincitore degli Hellenic Film Academy Award ha incontrato il gusto del pubblico grazie ad una trama melò tratta dal romanzo omonimo della moglie di Voulgaris, Ioanna Karystianni. Il dramma racconta la vita sull’isola di Andros, dove l’unico modo di portare cibo alla proprie famiglie è attraversare il mare, mentre le mogli e le famiglie attendono il ritorno dei marinai per mesi. A rafforzare il dramma una tormentata storia d’amore che nasce mentre il paese e i suoi uomini vengono trascinati nella caotica tempesta della II Guerra Mondiale. Sorte diversa per The Enemy Within di Yorgos Tsemberopoulos  sguardo acuto sulla xenophobia e le sue devianze sociali proposto al Festival di Toronto, che ha conquistato 3 riconoscimenti importanti su I0(miglior montaggio a Yorgos Mavropsaridis, sua seconda statuetta HFA dopo Dogtooth, miglior sceneggiatura a Giannis Tsiros e miglior regista). Il vincitore del Leone d’Argento Miss Violence di Alexis Avranas  che partiva con 8 nomination, ha vinto 2 statuette, miglior attore protagonista a Themis Panou (vincitore anche della Coppa Volpi a Venezia) e miglior attrice non protagonista a Reni Pittaki. Nikos Georgakis ha invece trasformato l’unica nomination di Standing Aside, Watching  in vittoria, conquistando il premio come miglior attore non protagonista, mentre il voto disgiunto nella doppia nomination di Little England alle migliori attrici (Sofia Kokkali e Pinelopi Tsilika) ha probabilmente aiutato Kora Karvouni a portare a casa il riconoscimento per la sua prova in September come miglior attrice protagonista. From the Earth to the Moon di Angelos Spartalis, versione animata del libro di Jules Verne, è stato uno dei due film capaci di fermare il trionfo di Little England nelle categorie tecniche: il film ha infatti vinto il premio ai migliori effetti speciali e all’Innovazione Cinematografica. L’altro film che ha frenato l’”ondata” del favorito è stato The Sentimentalists di Nicholas Triandafyllidis che ha vinto il premio per la miglior musica, assegnato ad Alexandros Voulgaris, figlio del regista di Little England ,Pantelis Voulgaris.

Di seguito, la lista di tutti i vincitori:

Miglior Regista: Yorgos Tsemperopoulos for The Enemy Within

Miglior Regista esordiente: Elina Psykou for The Eternal Return of Antonis Paraskevas

Miglior Attore: Themis Panou for Miss Violence

Miglior Attrice: Kora Karvouni for September

Miglior Attore non protagonista: Nikos Georgakis for Standing Aside Watching

Miglior Attrice non protagonista: Reni Pittaki for Miss Violence

Miglior Sceneggiatura: Giannis Tsiros for The Enemy Within

Miglior Fotografia Simos Sakertzis for Little England

Miglior Musica: Alexandros Voulgaris for Esthimaties

Miglior Montaggio Giorgos Mavropsaridis for The Enemy Within

Miglior Scenografia: Adonis Dagklidis for Little England

Migliori Costumi: Gioula Zoiopoulou for Little England

Miglior suono Stefanos Efthimiou, Kostas Varimpopiotis, Takis Giannopoulos for Little England

Miglior trucco: Efi Zafeiropoulou for Little England

Migliori effetti speciali: Aggelos Spartalis for From the Earth to the Moon

Premio alla carriera al regista Costa-Gravas e al colorista Yorgos Stam

Danilo Canzanella

 

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