Dakota Fanning presenta “Please Stand by” ad Alice nella città

La giovane e talentuosa attrice americana presso la dodicesima Festa del Cinema di Roma ha presentato il suo coraggioso e commovente film dedicato al mondo dell’autismo e al desiderio di realizzare i propri sogni.

Grande nome in visita ad Alice nella città, la rassegna cinematografica dedicata ai più giovani collegata alla Festa del Cinema di Roma è Dakota Fanning, sorella maggiore di Elle, che in questa occasione insieme al regista Ben Lewin ha presentato “Please Stand By” in cui interpreta la protagonista Wendy, una ragazza autistica appassionata di Star Trek che decide di andare a Los Angeles per consegnare una propria sceneggiatura e realizzare dunque i suoi sogni.
Queste sono le parole durante la conferenza stampa presso la sala Meeting dell’Auditorium Parco della Musica:

Dakota Fanning, interpretare questo personaggio è stato più complicato rispetto a quelli passati?
<Non penso che interpretare questo personaggio sia stata una sfida maggiore. Wendy è autistica ma è anche tanto altro. Lei supera e si ribella alle difficoltà. Ama Star Trek, viaggia verso Los Angeles, e affronta tutti i problemi>>

Dakota Fannning, a Casa Alice sosterrà anche una Masterclass insieme a dei ragazzi giovanissimi desiderosi di diventare attori. Se le chiederanno dei consigli sul come fare carriera in questo mondo, cosa risponderà?
<<Sicuramente è bellissimo far parte di questo film e spero possa piacere a tutti. Spero di essere in grado di rispondere ai giovani quando li incontrerò alla Masterclass. Le esperienze nel nostro lavoro sono personali ed individuali, quindi non ci sono dei veri consigli da dare>>

 Ben Lewin, perché ha deciso di raccontare questa storia con un protagonista femminile?
<<Molte storie sui personaggi maschili in passato sono già state raccontate, mentre c’è interesse sulle donne e sul loro punto di vista sul mondo. Dakota mi ha aperto a molte prospettive>>

Dakota Fanning, si parla di un suo progetto futuro con Kirsten Dunst, ci può anticipare qualcosa?
<<Il progetto con Kirsten Dunst ancora in fase di sviluppo e quindi non posso parlarne. Amo lavorare con registe donne e creare con loro sorellanza, anche se mi trovo bene anche con i registi uomini>>

Dakota Fanning, lei è famosa sin da piccola. Tutta questa fama prematura ha avuto qualche ripercussioni sulla sua vita attuale?
<<Amo fare l’attrice, l’ho sempre amato. Mi risento quando sento dire che la fama ti crea un impatto negativo durante la giovinezza, perché ha invece arricchito la mia vita. Ho vissuto grazie al lavoro un periodo a Mexico City e ad Hong Kong, non è da tutti. Sono grata per tutto questo. Ho famiglia e amici fantastici, e vivo la mia vita in maniera normale>>

Perché la scelta di Star Trek? Quanto siete fan di questo universo fantastico?
Dakota Fanning:
<<Wendy è un personaggio che attraverso Star Trek risolve i suoi problemi sociali. Utilizza Spock per capire questo mondo>>

Ben Lewin:
<<Non ho visto tutti gli episodi di Star Trek e non ho costretto Dakota a vederli prima di realizzare il film. A parte lo sceneggiatore che ha visto praticamente tutto di questo universo noi non siamo veri fan. Star Trek per me è qualcosa che si collega all’autismo visto che parla della difficoltà sull’interazione tra i vari mondi e abitanti diversi, e considero Spock il primo eroe autistico del cinema/tv perché è un personaggio che non riesce a gestire le proprie emozioni>>

Dakota Fanning, cosa ne pensa delle storie che stanno uscendo oggi sugli scandali di abusi sessuali ad Hollywood?
<<Essendo donna è normale sentire domande che gravitino sulle questioni relative alle molestie sul lavoro. Le donne devono fare sentire la propria voce e combattere per l’uguaglianza. Contenta che si parli quindi di questi argomenti e che spesso siamo unite>>

 

Valerio Brandi

 

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