Dopo Sacro Gra, Gianfranco Rosi “esplora” il Mare Nostrum

Mare Nostrum anticipazioni sul prossimo docufilm di Gianfranco Rosi

Primo Ciak per il vincitore del Leone D’Oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia

gianfranco_rosiAl via le riprese del nuovo documentario del regista Gianfranco Rosi, che questa volta, ha scelto come nuovo punto d’osservazione sulla realtà, un “altro” mondo parallelo, quello tanto menzionato nelle cronache nere del mondo clandestino. Se in Sacro Gra Gianfranco Rosi aveva raccontato il sottobosco “dantesco” dei personaggi che popolano gli spazi circostanti al Grande Raccordo Anulare di Roma, come tante anime alla ricerca di una loro eterna consolazione, con questo nuovo documentario dal titolo Mare Nostrum,ha deciso di raccontare una storia in cui i protagonisti sono “emarginati al contrario, in un luogo culturalmente lontano dall’Italia”. Mare Nostrum è una coproduzione Italia (80%) e Francia (il restante 20%) tra Avventurosa, società di produzione cinematografica indipendente costituita da Sara Fgaier, Pietro Marcello e lo stesso Rosi, e la parigina Les Films d’Ici, specializzata in documentari. Les Films d’Ici ha già coprodotto El Sicario Room 164 di Rosi nel 2010 e numerosi altri titoli italiani, tra cui Noi credevamo di Mario Martone e L’estate di Giacomo  di Alessandro Comodin. Il progetto di Rosi è tra quelli candidati al Fondo di sostegno allo sviluppo di coproduzioni tra Italia e Francia 2014. Il contributo viene assegnato per il secondo anno, sulla base dell’accordo firmato nel maggio 2013 da Èric Garandeau, Presidente del Centre National du Cinéma et de l’Image Animée (CNC) e da Nicola Borrelli, Direttore Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT).

Danilo Canzanella

 

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