Esce nelle sale The Special Need

the special need

L’opera prima di Carlo Zoratti che esplora il binomio sesso-disabilità

locandina the special needThe Special Need, l’opera prima di Carlo Zoratti, un Docufilm intimo, emozionante, che racconta una storia e con essa una problematica alla quale difficilmente si pensa: il binomio sessualità-disabilità.

Enea Gabino è un ragazzo di 29 anni, autistico. Ha un lavoro, una vita sociale che trascorre tra la sua famiglia, alcuni amici, la sua terapista e un gruppo di teatro. È socievole e positivo. Ma, Enea ha un problema: fare (finalmente) l’amore, che per lui significa anche trovare la donna della sua vita.
Carlo e Alex sono i due suoi più grandi amici. Vogliono aiutarlo e, per risolvere il suo problema, valutano diverse alternative, tra cui cercare una donna a pagamento con la quale Enea possa “risolvere” il suo problema. Ma, non è così.

Enea è molto attratto dalle donne, com’è naturale che sia, ma, a differenza di altri uomini della sua età, non cerca una donna, ma “la” donna.
Questo complica le cose, perché trovargli una donna “per una notte” significherebbe potergli dare una delusione. La differenza tra il sesso e l’amore non appare così netta per lui che, nonostante l’esigenza fisica, sente un bisogno più completo.

Carlo e Alex, dopo aver cercato la soluzione in un “bordello” in Austria, decidono così di portare Enea in un centro tedesco dedicato proprio alle disabilità e all’avvicinamento dei disabili alla sessualità e ai sentimenti.
Lì, Enea approccia per la prima volta con una donna, un’operatrice che lavora in questo centro, nel quale queste donne, con un approccio psicologico e profondo verso i disabili, sono disposte anche ad un rapporto completo, che però Enea rifiuta, perché deciso a “fare l’amore” con quella che sarà la donna della sua vita.

thespecialneedThe special need è un film che trasmette emozioni, paure, incertezze e speranze. Un film vero, con sentimenti veri che portano lo spettatore ad una forte immedesimazione emotiva. È un road movie che mostra una “tragedia umana” con grande delicatezza e sensibilità.
Un’opera prima ben sviluppata, che non risulta mai banale, né pesante, nonostante la delicatezza della tematica.

Complimenti a Carlo Zoratti che è riuscito a dirigere e interpretare molto bene questo suo primo film.
In sala da mercoledì 2 aprile.

Rita Russo

 

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