Festival delle Voci d’Attore: una serata di doppiaggio e beneficenza

All’Auditorium Seraphicum di Roma è andata in scena la seconda edizione del Festival delle Voci d’Attore, che ha visto partecipare nomi illustri in nome di una buona causa

Nato per aiutare la Onlus Peter Pan, associazione di volontari che funge da sostegno per bambini e adolescenti colpiti da malattie onco-ematologiche, il Festival delle Voci d’Attore è tornato nella serata dello scorso 7 maggio, all’auditorium Seraphicum di Roma.
Uno di quei spettacoli che oltre a fare beneficenza per una nobile causa rende onore a un mondo sempre più sottovalutato, cioè quello del doppiaggio.

Difficilmente sappiamo chi si nasconde dietro le bellissime voci degli attori che vediamo nei film, e ultimamente va troppo di moda guardarli in versione originale con i sottotitoli.
Ci sono tanti motivi per difendere il mondo dei doppiatori, ma stavolta limitiamoci a uno solo: senza di loro non sarebbe la stessa cosa.

Facciamo un salto temporale, e andiamo per un attimo a metà serata, quando Ernesto Brancucci ha cantato insieme ai fratelli Vita “Hakuna Matata”.
Lui non è Augusto Giardino, e i due giovani non sono George Castiglia e Tonino Accolla, ma sentire quella canzone cantata così bene, quasi con la stessa voce dei doppiatori originali, ha fatto salire, almeno per il sottoscritto, i proverbiali brividi lungo la schiena. Ci stava un bel pianto di commozione, al ricordo degli anni 90 e del mio primo film in assoluto visto al cinema. Momenti così, un’emozione per sempre.

La canzone di Timon e Pumbaa non è stato l’unico momento di “operazione nostalgia” della serata.
Grazie alla conduzione di Monica Ward, per tutti Lisa Simpson, e Christian Vitelli, e all’organizzazione di Roberta Iannuzzo, Omar Vitelli, Alessandro e Federico Campaiola e Davide Milo, l’evento è cominciato con un sacco di risate, grazie a una serie di video divertenti girati dai più giovani e promettenti doppiatori del momento, come Manuel Meli e Benedetta Degli Innocenti, sugli imprevisti che succedono nella sala buia al leggio.

E quando è stato il momento di premiare la miglior serie tv d’animazione, ad aprire la busta è stata una delle persone più care agli ex-giovani del Lazio.
Trattasi di Sonia Ceriola, per tutti “Sonia di Super 3”, o, come la chiamava il sottoscritto, “la signorina dei cartoni animati”.
Ebbene si, l’ormai 48enne volto noto della ex-tv laziale ha fatto la sua parte nella storia dell’animazione. Chi prendeva Super 3 sulla tv ha potuto farsi una cultura in fatto di anime e non solo, anche perché quell’emittente aveva il pregio di mandare in onda tanti programmi senza le censure adottate invece da Mediaset per altri anime. Solo “L’uomo Tigre” ha avuto limitazioni in quanto ad orari, mentre “Ken il guerriero” non è mai stato trasmesso perché considerato troppo violento.
E prima di aprire la busta, una persona speciale è venuta a salutare Sonia.

Se avete visto qualche puntata di “Fantazoo”, meglio conosciuto come “Alvaro e Camilla”, allora l’avrete riconosciuta.
Graziella Polesinanti ha dato la voce alla tartaruga Camilla per tutta la serie, e non poteva non ricordare il suo compagno di leggio, Piero Tiberi alias Alvaruccio, scomparso a 66 anni nel 2013.
E poi l’ex conduttrice, che ora gestisce la tabaccheria di famiglia a Latina, ha annunciato il vincitore.
Trattasi anche quest’anno de “I Griffin”.
E a ritirare il premio non è stato solo Mino Caprio, perché il nostro Peter Griffin nazionale era impegnato a fare lo spiritoso dietro le quinte, così è stato richiamato a dovere dalla “moglie” Antonella “Lois Griffin” Rinaldi, e dal suo amico Glen Quagmire, ovvero Enrico Di Troia.
Poi Caprio è tornato serio e, oltre a presentare al pubblico il suo figliolo (promettente doppiatore?) ha voluto ricordare Alina Monadei, la storica voce di Angela Lansbury ne “La signora in giallo”, scomparsa la sera prima ad 88 anni.

La serata è andata avanti con un altro ospite non del tutto appartenente al mondo del doppiaggio, anche se lui ha avuto l’onore di aver prestato la voce a due personaggi della Disney.
Giancarlo Magalli, attore e conduttore televisivo, ha scherzato con il pubblico evidenziando che i suoi personaggi, Filottete in Hercules e Re Luigi nel live-action del Libro della giungla sono “brutti e grassocci”, e ha lanciato un messaggio scherzoso ai direttori di doppiaggio, cioè che se fanno passare sempre 20 anni tra un doppiaggio e l’altro il prossimo personaggio che interpreterà sarà Tutankhamon.

E tra una premiazione e l’altra, c’è stato il tempo per la musica e il cabaret, grazie alla bravissima Silvia Salemi che ha cantato “A casa di Luca”, e al comico Antonio Giuliani che ha ironizzato sul mondo del cinema, e non solo.

Altri momenti magici della serata sono stati sicuramente le video-parodie di Peter Pan e Frozen dedicati all’arte di doppiare, oltre al simpatico siparietto di Alessandro Campaiola vestito dal suo personaggio più famoso, ovvero il Flash della serie tv americana. Senza dimenticare che il premio al miglior film d’animazione, cioè il già pluripremiato “Inside Out”, è stato consegnato da una voce leggendaria, cioè Melina Martello, la gatta Duchessa ne “Gli Aristogatti”.

Tutto bellissimo, ma incredibilmente c’è dell’altro.
Chi poteva salutare un evento dedicato ad aiutare i più giovani se non la persona che li ha intrattenuti per anni?
Parliamo ancora una volta di Sonia Ceriola, che è tornata sul palco per cantare la sua storica canzone della buonanotte.

E con la lista di tutti i vincitori, vi diamo appuntamento all’anno prossimo per il “Festival delle voci d’Attore”.

Miglior premio voce femminile e maschile televisiva:
Francesca Fiorentini e Andrea Mete

Miglior serie d’animazione:
I Griffin

Miglior serie non d’animazione:
Modern Family

Miglior voce femminile e maschile cinema:
Roberta Pellini e Riccardo Rossi

Miglior fonico di mix:
Marco Caporecchia

Miglior fonico di doppiaggio:
Mario Frezza

Miglior film d’animazione:
Inside Out

 Premio alla carriera:
Michele Gammino

Miglior film non d’animazione:
Il ponte delle spie

Miglior direttore di doppiaggio:
Mario Cordova

Valerio Brandi

 

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