Fuoristrada di Elisa Amoruso

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Fuoristrada è il documentario Opera Prima di lungometraggio di Elisa Amoruso che narra una storia d’amore non convenzionale tra Beatrice/Pino e Marianna.
Beatrice, nasce come Pino, ha un’officina meccanica a Roma ed è appassionato di rally. A un certo punto della sua vita decide di fare una cura ormonale per diventare donna e di chiamarsi Beatrice. Marianna è una donna rumena che, consapevole della natura transessuale di Beatrice, se ne innamora. Decidono di sposarsi, entrambe vestite da sposa e insieme di crescere il figlio di Marianna, Daniele, che Pino/Beatrice decide di adottare.
Il docu film racconta una storia d’amore straordinaria che va oltre qualsiasi convenzione in un paese, come l’Italia, pieno di convenzioni. Segue attimi della vita di queste due persone con discrezione e rispetto. Una quotidianità comune a tante famiglie, fatta di attività come badare l’anziana madre di Pino, o preoccuparsi di Daniele.
Un progetto nato per il desiderio della regista di raccontare questo amore al di sopra di ogni cosa, una famiglia diversa dalle altre, ma uguale a tutte.
Beatrice continua con le gare di rally, con accanto Marianna, e nel 2002 vince la targa come “Girello, fenomeno dell’anno”.
Fuoristrada sono le macchine pilotate da Beatrice ed è la storia di un’avventura, quella di Giuseppe Della Pelle e Marianna Dadiloveanu che, a dispetto di una società che vorrebbe inserire tutti nei classici schemi prestabiliti, decidono di vivere una strada diversa e non senza conseguenza.
Presentato nel concorso “Prospettive Doc Italia” dell’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, Fuoristrada ha ricevuto una menzione speciale.

 Rita Russo

 

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