Giorgio Giampà per le musiche de “Il Sud è niente”

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Questa settimana torniamo a parlare de “Il sud è niente”, altra opera prima che sta riscuotendo successo nelle sale tanto da essere nuovamente in programmazione e lo faremo attraverso le parole dell’autore della colonna sonora, Giorgio Giampà, che racconta a Cinefarm l’esperienza artistica che lo ha legato a Fabio Mollo.

Giorgio, Lei è un musicista poco più che trentenne ma con alle spalle già una ricca carriera nella produzione di musiche per film e fiction non solo italiani, ci vuole raccontare la nascita della collaborazione artistica con Fabio Mollo?
“Ho incontrato Fabio a Cannes nel 2010, alla proiezione de Le Quattro Volte. Abbiamo chiacchierato un po’ e gli ho lasciato dei lavori che avevo fatto in precedenza da ascoltare. Evidentemente gli sono piaciuti.”

Parte da Cannes, dunque, “l’ingaggio” per le musiche de “il Sud è niente”. Cosa ha guidato maggiormente la scelta dell’opera musicale per questo film?
“L’idea e la sceneggiatura del film erano così potenti che al primo incontro con Fabio avevamo già chiara la direzione da prendere. Una musica in qualche maniera ‘scenografica’ che si legasse alla parte magica di quel realismo-magico che ha guidato Fabio in questo progetto: echi lontani che arrivano in un mondo obbligato al silenzio. C’erano poi una serie di riferimenti all’Odissea che è un mio pallino e questo mi ha molto entusiasmato.”

C’è un brano di questa pellicola che predilige?
“Non saprei, forse la traccia della processione. Per me una delle scene più belle del film, con la fotografia di Debora Vrizzi a dir poco fantastica. Per quella parte abbiamo optato per una stratificazione di chitarre suonate con l’ebow, una chitarra e un basso swell, e poi manipolato molto il suono, anche al mix del film insieme a Fabio. Mi piace l’atmosfera che abbiamo raggiunto e come la musica si mischia con il nero e il rosso delle immagini.”

Quanta libertà ha avuto nella creazione delle musiche?
Raramente lavorando mi sono sentito di non essere libero e, di sicuro, non è stato il caso de Il Sud E’ Niente. Quasi tutto è andato bene al primo ascolto proprio perché l’idea del film era così forte da chiamare un certo tipo di musica in maniera che a me è parsa inequivocabile. Quando, come sempre succede, c’è stato qualcosa su cui lavorare un po’ di più è stato tutto in funzione del risultato finale di cui siamo contenti. E’ stata una grande esperienza, umanamente e lavorativamente, e i risultati che stiamo ottenendo ci fanno assai felici. Grande Fabio Mollo!”

E noi aggiungiamo un Bravo con la B maiuscola a Giorgio Giampà, unito all’in bocca al lupo per questo e i prossimi lavori.

Adriana Ruocco

 

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