Grande successo per il cartoon Gatta Cenerentola

Il nuovo film d’animazione made in Italy mette tutti d’accordo e registra un importante successo al box office.

Ottima risposta di pubblico per il primo wee end di proiezione in sala di Gatta Cenerentola, il nuovo film d’animazione di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone con 126mila euro di incassi al botteghino. Il box office migliore, da anni, per l’animazione made in Italy.
Prodotto da Mad Entertainment con Rai Cinema in partecipazione con Big Sur e in collaborazione con Skydancers, il film sta diventando un piccolo caso, rinnovando i fasti raggiunti dalla Gabbianella e il Gatto quasi vent’anni fa.
Presentato in concorso alla 74a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti, Gatta Cenerentola ha messo tutti d’accordo tutti, nonostante sia un film in cui i personaggi per buona parte parlano in lingua napoletana.

“Per la prima volta in tanti anni – commenta Anne-Sophie Vanhollebeke, presidente di Cartoon Italia – in questo fine settimana si sono visti tanti giovani e adulti in coda davanti ai cinema per un film in animazione made in Italy. Ringraziamo i quattro registi napoletani per il bel lavoro di squadra che ha riconciliato il pubblico di tutte le età con il cinema di animazione italiano”

Alcuni picchi di pubblico si sono riscontrati a Napoli, dove il film ha registrato ben 2.000 presenze in più di Cars 3.

Sinossi. Cenerentola è cresciuta all’interno della Megaride, un’enorme nave ferma nel porto di Napoli da più di 15 anni. Suo padre, ricco armatore della nave e scienziato, è morto portando con sé nella tomba i segreti tecnologici della nave e il sogno di una rinascita del porto. La piccola vive da allora all’ombra della temibile matrigna e delle sue perfide sei figlie. La città versa ora nel degrado e affida le sue residue speranze a Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, un ambizioso trafficante di droga che, d’accordo con la matrigna, sfrutta l’eredità dell’ignara Cenerentola per fare del porto di Napoli una capitale del riciclaggio. La nave, infestata dai fantasmi-ologrammi di una tecnologia e di una storia dimenticate, sarà il teatro dell’intera vicenda e metterà in scena lo scontro epocale tra la miseria delle ambizioni del presente e la nobiltà degli ideali del passato.  Il futuro della piccola Cenerentola e della povera città di Napoli sono legati ad uno stesso, sottilissimo, filo.

 

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