I fratelli Coen tornano nel vecchio West

È in produzione la serie tv d’esordio “The ballad of Buster Scruggs”.

Joel ed Ethan scriveranno e dirigeranno sei episodi, prodotti in collaborazione con Annapurna Television.

Dopo aver storto il naso sul trend dei maestri del cinema prestati al piccolo schermo, i fratelli Coen ci hanno ripensato. Joel ed Ethan scriveranno la sceneggiatura di sei episodi sulla base di un’idea originale e si metteranno dietro la macchina da presa per dirigere “The ballad of Buster Scruggs”, che rimanda per via di quel nome a un celebre suonatore di banjo-bluegrass di fine Ottocento e, per assonanza, allo Uncle Scrooge/Zio Paperone, alla corsa dell’oro nel Klondyke ed all’avidità di un Ebenezer Scrooge di dickensiana memoria. Secondo le indiscrezioni di Variety, la serie tv ruoterà su sei diversi intrecci, confermando lo sconfinato amore dei due per la stratificazione di personaggi e vettori narrativi. La trama è comunque avvolta dalla massima discrezione ed al momento è trapelata soltanto l’ambientazione prescelta, quella western. D’altronde i due autori non sono nuovi al genere western avendo alle spalle “No Country for Old Men” e “True Grit”.

Non è chiaro se “The ballad of Buster Scruggs” finirà mai nelle sale – potrebbe succedere – ma per ora i Coen si sono avvicinati al progetto pensando a una miniserie. La loro primissima esperienza televisiva risale al 2014, quando i registi vennero coinvolti come produttori esecutivi nella serie tv “Fargo”, ispirata al loro omonimo film del 1996. La serie fu un successo, sia durante la messa in onda della prima stagione con Martin Freeman e Billy Bob Thornton, sia dopo la seconda con Kirsten Dunst e Patrick Wilson nel 2015. In entrambi i casi, “Fargo” fece incetta di premi tra Emmy 2014 e Golden Globe 2015, ma Joel ed Ethan rimasero solo parzialmente contenti del risultato. Imputarono il loro scetticismo al format dello show, nel quale i vari personaggi e le loro caratterizzazioni risultavano esasperate dal troppo tempo di esposizione. Abituati a condensare le loro idee nella più familiare temporalità del cinema, i due fratelli non avevano ancora la storia giusta da poter portare avanti per almeno sei ore.

Dunque, non avendo mai rifiutato a priori il format della serie tv, i due fratelli hanno colto l’occasione per sviluppare un nuovo soggetto, che potrebbe segnare un momento di particolare sperimentazione, soprattutto dal punto di vista narrativo. Con “The ballad of Buster Scruggs” pare sia arrivata finalmente l’ispirazione, ma, non essendoci ancora conferme ufficiali da parte dei registi, mancano totalmente indicazioni su quando e dove potremo vedere il loro ultimo esperimento. Ci si aspetta quindi un prodotto a cavallo tra cinema e televisione, sfruttando il percorso sperimentale che ha già affascinato grandi registi del grande schermo come David Lynch, già dal primo Twin Peaks del 1990, Woody Allen con “Crisis in Six Scenes” e Steven Soderbergh con “The Knick”.

Federico Fracassi

 

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