Il cinema e l’Italia di Pais

Il Paese del Cinema negli scatti di Rodrigo Pais: al Museo di Roma in Trastevere, una mostra fotografica per illustrare gli anni d’oro del cinema italiano

L’Italia degli anni ’60, il “Paese del Cinema”, l’Italia di Federico Fellini, Luigi Comencini, Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini. La decade che molti rimpiangono: gli anni d’oro del cinema italiano. Gli anni ’60 sembrano tornare in tutto il loro splendore negli istanti catturati dal fotografo e fotoreporter romano, Rodrigo Pais. Dal 23 gennaio all’8 marzo al Museo di Roma in Trastevere, la mostra fotografica Pais del Cinema racconta la Settima Arte e la società italiana degli anni ‘60, attraverso le immagini di uno dei maggiori fotografi del dopoguerra, in grado di coniugare estetica e passione. Ritroviamo così le borgate dei ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini e viaggiamo tra i ricordi di personaggi e film intramontabili: un inedito David Niven insieme ad Alberto Sordi in una pausa del film I due nemici, Federico Fellini insieme a Giulietta Masina e Anita Ekberg al cocktail inaugurale di Le tentazioni del dottor Antonio, Anna Magnani con Franco Citti e Pier Paolo Pasolini sul set di Mamma Roma, e ancora, Totò, Sofia Loren, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Clark Gable, solo per citarne alcuni. Pais del Cinema – Gli anni d’oro del cinema italiano nel racconto per immagini di un grande fotografo, curata da Guido Gambetta e Salvatore Mirabella, è un rassegna dedicata al decennio d’oro del cinema italiano con le sue indimenticabili pellicole: Il sorpasso di Dino Risi, La ragazza di Bube di Luigi Comencini, La noia di Damiano Damiani, L’eclisse di Michelangelo Antonioni, Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini. Con un gioco di parole sul cognome del grande fotografo, il titolo della mostra vuole essere un omaggio al “Paese del Cinema”: gli anni in cui Federico Fellini vinse la Palma d’oro al Festival di Cannes con La dolce vita e Michelangelo Antonioni il Premio della Giuria con L’avventura.

Nell’arco della sua attività professionale, Pais ha lasciato in eredità un archivio di quasi 400.000 fotografie, scattate tra il 1955 e il 1998, e scrupolosamente catalogate da lui stesso in ordine cronologico e per argomenti, a testimonianza anche dell’intensità della sua giornata lavorativa. Con uno sguardo attento, leggero, spesso ironico, dotato di una straordinaria intuizione e della capacità di saper cogliere “l’attimo fuggente”, Pais utilizza le fotografie, realizzate sui vari set, come strumento di analisi della società di quei tempi e specchio dello sviluppo dell’industria cinematografica. Un film nel film, quindi, in grado di cogliere l’atmosfera di quegli anni, di entrare nell’intimità dei suoi protagonisti, posando lo sguardo sui momenti di relax tra un ciak e l’altro, sul lavoro dei truccatori, sulle visite nei set di familiari e curiosi. L’occhio e l’obiettivo di Pais hanno osservato la realtà, testimoni della vita e dei cambiamenti di una società in continuo fermento.

L’itinerario espositivo mostra una doppia visione: riflette le immagini della società del tempo, che talvolta contribuivano ad anticipare il mutamento che stava per avvenire, modificando la mentalità collettiva. Il percorso della mostra ripercorre i fatti di cronaca di quel periodo, fonte di ispirazione di alcune delle pellicole ritratte, tra cui: il tema del divorzio in Scusi lei è favorevole o contrario?, il secondo film da regista di Alberto SordiIl giovedì di Dino Risi e Menage all’italiana diretto da Franco Indovina; il processo penale Ghiani – Fenaroli ne Il sicario per la regia di Damiano Damiani e in A… come assassino di Angelo Dorigo; il miracolo economico che stava attraversando l’Italia ne Il boom di Vittorio De Sica.

Parte della rassegna è dedicata al connubio tra Cinema e Letteratura, con testimonianze sul Premio Strega e sulla questione della censura. Non mancano, inoltre, ritratti di attrici, attori e registi, con una intera sezione dedicata a Virna Lisi, da poco scomparsa. Tra le opere in mostra anche locandine, fotobuste e manifesti originali dei film esposti.

Maggiori informazioni sono consultabili sul sito www.museodiromaintrastevere.it

Nicoletta Chiorri

 

You must be logged in to post a comment Login