Iñárritu e il Sunset Boulevard: “Birdman” apre a Venezia

Un uomo in lotta con se stesso si prepara ad uno spettacolo a Broadway. Michael Keaton nella svolta comedy di Alejandro González Iñárritu

Se dal titolo del film avevate dedotto che si trattasse di una porno parodia dei cinecomic targati Marvel… beh, vi sbagliavate! “Birdman” (letteralmente L’Uomo Uccello), del messicano Alejandro González Iñárritu, è una black comedy che, dietro la maschera di un supereroe, mostra quelle che sono le luci e ombre dello spettacolo, ritraendone uno spaccato in pieno stile decadentista.

L’ultima opera del regista messicano ha inaugurato la 71esima edizione del Festival del Cinema di Venezia, che quest’anno vedrà il compositore Alexandre Desplat Presidente della Giuria. Madrina del Festival è Luisa Ranieri mentre Carlo Verdone torna in giuria a 20 anni esatti dall’ultima nomina.
Come detto, il film di Iñárritu ha aperto il Festival proprio come, esattamente un anno fa, era toccato al suo connazionale Alfonso Cuaron con Gravity (carnivoro di statuette agli Oscar).

Birdman” è un ex supereroe, l’ombra di quello che fu. Abbiamo un po’ barato: Birdman è un attore che interpretava il supereroe. Il peso del metacinema (cioè il cinema che ritrae se stesso e i suoi meccanismi) è caricato tutto sulle spalle di Michael Keaton. A lui il compito di palesare al pubblico la doppia veste di attore/supereroe senza l’inconveniente di sembrare il Batman che fu (solo più bolso, invecchiato e stempiato). Compito mica facile: nessun superpotere, niente villa megagalattica alla Tony Stark e nemmeno lo scudo di Capitan America. La sua missione? Salire sul palco di Broadway per dare un senso alla propria sciatta vita.

“Birdman” è la svolta comedy (seppur grottesca) di Iñárritu, perlopiù dedito a drammoni come “21 grammi” e “Biutiful” con Javier Bardem. Nell’intento di riuscire a stupire ancora, il regista compie un’operazione da Guinness dei Primati: riunire un cast di attori di precedenti cinecomic in un film su un supereroe. Abbiamo Keaton che fu Batman per Tim Burton, Edward Norton che come perdeva le staffe si trasformava in Hulk, Emma Stone fidanzatina biondina di Spiderman e infine il più pericoloso di tutti: Zach Galifianakis. Si lui, l’Alan di “Una Notte da Leoni”. Uno che potrebbe ucciderti col roofis dentro i marshmallow.

Emanuele Zambon

 

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