L’arena estiva del Cinema America Occupato? “Un sacco bella”

Alla fase conclusiva il progetto di un gruppo di studenti di riqualificare l’edificio abbandonato nel cuore della vita romana

Un americano a Roma, anzi un cinema America a Roma, legato in modo viscerale e biologico con il Nando Mericoni, alias Santi Bailor, del celebre film di Steno con Alberto Sordi mattatore.

Che c’entra, direte voi, il giovane picchiatello “maccarone te distruggo” col Cinema America sito in quel di Trastevere? Apparentemente nulla, se non il fatto di prendere vita lo stesso anno (era il 1954) e di accompagnare nei decenni a venire il popolo romano, l’uno lavorando sull’immaginario e la straripante vis comica dell’Albertone nazionale, l’altro sciorinando una serie infinita di film e rassegne culturali, passando sotto diverse proprietà, da ultima quella di Cecchi Gori, fino a quando, una quindicina di anni fa, è stato completamente abbandonato e dimenticato nell’oblio più totale.

Quello che fungeva da polo culturale, nato dalle ceneri del precedente Teatro Lamarmora, è stato dapprima dimenticato e poi fatto oggetto di mire speculative ed edilizie. Il solito discorso delle “case su case, catrame e cemento”. Ed è a quel punto che un comitato studentesco e sociale, coadiuvato dai residenti di Trastevere memori della lezione di Celentano, si è opposto al progetto edilizio, rivendicando l’uso pubblico, aggregante e culturale del Cinema America (che è stato occupato pacificamente).

Tra le iniziative del comitato (da menzionare una mappa con tutti i luoghi pubblici abbandonati di Roma visibile sul sito http://www.americaoccupato.org) segnaliamo l’apertura dell’arena estiva in Piazza San Cosimato in Trastevere.

un_sacco_belloIl programma che ha accompagnato il mese di Giugno, e che si protrarrà fino a metà Luglio, ha visto proiettare una serie di film all’insegna della romanità perduta, guascona e cinica. Da segnalare “Il Marchese del Grillo”, con (indovinate un po’?) Alberto Sordi in uno dei ruoli più celebri e se vogliamo autocelebrativi (“Io so io…e voi nun siete un cazzo”). La chiusura dell’arena estiva è prevista sabato 5 Luglio con la proiezione di “Un Sacco Bello”, dell’altro figlio di Roma (e d’Italia) Carlo Verdone. Il film è l’esordio col botto (1980) dell’attore romano sul grande schermo, che mostra un ventaglio di personaggi e maschere indimenticabili, tutti giocati sull’estro e la spietata analisi sociologica che Verdone ha poi maturato negli anni seguenti. Un circo di bulli, nevrotici, bambinoni e pedanti uomini borghesi, espressione diretta dell’italiano medio e delle sue debolezze e ansie. Indimenticabili il figlio dei fiori Ruggero, con i capelli biondi e la parlata caricata alle prese col padre severo Mario Brega, l’ingenuo che poi ritroveremo nel bambinone Mimmo di “Bianco, Rosso e Verdone” e il coatto Enzo alle prese con una trasferta sessuale in Polonia.

Venerdì 4 Luglio, poi, il regista Ciro De Caro e Rossella D’Andrea presentano “Spaghetti Story”. Le giornate del 4 e del 5 Luglio saranno le ultime all’aperto. La settimana seguente si tornerà al Cinema America Occupato (poco distante) con una rassegna dedicata al cinema demenziale di Mel Brooks. Sabato 12 Luglio verrà trasmesso “Fuga Per La Vittoria”, celebre war movie con Sylvester Stallone, Michael Caine e Pelè (si parla del remake proprio in questi giorni) e domenica 13 gran chiusura prima della pausa estiva (e arrivederci a settembre) con la diretta della finale dei Mondiali di calcio.

Emanuele Zambon

 

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