Leone nel basilico: un film troppo indipendente

Il nuovo film di Leone Pompucci è una storia d’amore interessante con qualche elemento mistico di troppo

Terminate le riprese due anni fa, Leone nel basilico è il film che vede il ritorno al cinema da regista per Leone Pompucci dopo 15 anni, in poche copie, in quanto indipendente, con la stessa protagonista Ida Di Benedetto, anche tra i produttori del film.

Lei sul set rappresenta Maria Celeste, una pensionata che cerca di vivere in un mondo di bugie, per non ammettere che la sua attuale vita è piena di vuoti.
Non ha più rapporti con il suo figlio, anche se fa credere a tutti quanti di vederlo ogni settimana, e che l’ospizio in cui alloggia sia in realtà per lei un hotel dove vive da signora.
E nella sua settimanale uscita a girovagare a vuoto per Roma per nascondere questo castello di carta di bugie incontra Giulietta, una prostituta che ha un neonato, il piccolo Leone.
Impulsivamente gli affida il bambino come se volesse sbarazzarsene, invece è solo un affido temporaneo per permettergli di fare il suo lavoro.
Maria non capisce questo atteggiamento e cerca subito di abbandonare il piccolo, ma il ricongiungimento con la madre che l’ha sempre seguita a distanza apre nuove storie, e una nuova vita per la protagonista.

La storia scritta da Giovanna Mori risulta alla fine bella ed interessante, con diversi momenti toccanti riguardanti il rapporto tra Maria e il piccolo Leone, interpretato da due bambine, Alessia e Ilaria Santacroce, così come è molto brava la bella modella e attrice rumena Catrinel Marlon nel ruolo di Giulietta, che come la protagonista dell’opera di Shakespeare a molte sfaccettature nonostante le apparenze, e lo stesso discorso vale per Domenico Diele, già conosciuto ai molti per “1992-La serie”.
Il voler fare film indipendenti però a volte comporta dei rischi, come il farli troppo indipendenti, cercare di essere a tutti costi particolari, originali, sofisticati, e se non si hanno le idee chiare si rischia di rovinare gran parte della qualità del prodotto.
E purtroppo in questo film questo errore si è riscontrato, la pellicola sarebbe stata molto più convincente senza introdurre quegli elementi mistici, come le scene con l’elefante, che creano solo confusione nella mente dello spettatore.

Leone nel basilico” sarà presente nelle sale italiane, in 15 copie, da giovedì 10 dicembre 2015.

Valerio Brandi

 

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