London Film Festival: avanti tutta!

Da Meryl Streep a Michael Fassbender, sfilata di star hollywoodiane per la 59esima edizione di uno dei più prestigiosi eventi cinematografici europei

Star hollywoodiane e alcuni tra i film più attesi dell’anno, sono solo una parte degli ingredienti che rendono il London Film Festival una delle manifestazioni cinematografiche più importanti a livello europeo. Inizia in grande stile la 59esima edizione con 240 film, provenienti da 72 Paesi. Nei dodici giorni di programmazione, dal 7 al 18 Ottobre 2015, saranno coinvolte sedici sale cinematografiche della capitale britannica.

La kermesse quest’anno volge il suo sguardo al mondo femminile, dando risalto a temi sociali e di forte attualità, come l’uguaglianza di genere. Le donne sono quindi protagoniste, a cominciare dalla direttrice Claire Stewart per arrivare ai 46 film firmati da registe. E allora quale inizio migliore e in linea con questa connotazione dalle tinte rosa se non inaugurare la rassegna con la presentazione del film Suffragette? La pellicola, scritta da Abi Morgan e diretta dalla londinese Sarah Gavron, racconta della battaglia portata avanti dalle donne ai primi del Novecento per il diritto al voto, con protagonista Meryl Streep, nel ruolo di Emmeline Pankhurst attivista e politica britannica che guidò il movimento suffragista femminile, presente al Festival con le altre interpreti Carey Mulligan e Helena Bonham Carter. Il film è stato accolto da una protesta da parte di alcune attiviste contro il femminicidio e l’ineguaglianza sociale.

La kermesse prevede quattro competizioni, una principale Official, Opere Prime, Documentari e Cortometraggi. Sono invece 11 le sezioni fuori concorso suddivise per temi, con eventi collaterali dal vivo, incontri e dibattiti. Sempre seguendo l’orientamento femminile del Festival, in programma un Simposio Globale su Genere e Media, condotto dall’attrice, da sempre in prima linea nella battaglia per i diritti civili delle donne, Geena Davis.

Altro film in rassegna è Trumbo di Jay Roach, sulla storia di uno tra i più pagati e stimati sceneggiatori hollywoodiani degli anni Trenta e Quaranta, Dalton Trumbo, ostracizzato dall’establishment a causa delle proprie convinzioni politiche e costretto a scrivere sotto pseudonimo. Presenti gli attori Bryan Cranston, Helen Mirren e John Goodman.

Johnny Depp, con l’inseparabile moglie Amber Heard, accompagna il film Black Mass di Scott Cooper, dove interpreta il gangster irlandese, Jimmy Bulger, legato da una singolare amicizia di vecchia data con il detective dell’FBI, John Connolly, tra vizi e corruzione in una Boston anni Settanta.

Molto toccante il tema trattato in Room, che ha trionfato al Festival di Toronto, diretto dal regista irlandese Lenny Abrahamson, sulla storia di una giovane donna e del suo bambino segregati per ben sette anni in una piccola stanza da un aguzzino. Room vede per la prima volta in un ruolo da protagonista l’attrice statunitense Brie Larson, possibile candidata agli Oscar.

E ancora, tra i film presenti alla kermesse: Carol diretto da Todd Haynes con Cate Blanchett e Rooney Mara, che tratta il delicato argomento dell’amore tra due donne nell’America della Guerra Fredda, stretta nelle rigide convinzioni che vedevano l’omosessualità un disturbo dell’individuo; il romantico Brooklyn di John Crowley con Saoirse Ronan e Emory Choen; il film biografico The lady in the van di Nicholas Hytner, tratto dall’omonima opera teatrale che vede come protagonista Miss Shepherd interpretata dalla straordinaria Maggie Smith.

Particolarmente interessante anche la sezione dei documentari, tra cui troviamo: He named me Malala, che segue con occhio attento la giornata tipo vissuta dal Premio Nobel per la pace Malala; Chemsex, un report sul consumo delle droghe sintetiche; They have to kill us first che racconta di come il regime jihadista abbia vietato la musica a Mali e della battaglia intrapresa dagli abitanti per difendere la principale espressione culturale del luogo.

Chiusura in bellezza con l’arrivo di Kate Winslet e Michael Fassbender per la prémiere del biopic su Steve Jobs di Danny Boyle, tra le pellicole favorite per la corsa agli Oscar di quest’anno.

Nicoletta Chiorri

 

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