Milano in viaggio tra il cinema Beltrade e lo Spazio Oberdan

Al cinema Beltrade di Milano l’anteprima del Detour Film Festival – Padova dal 16 al 19 ottobre – e allo Spazio Oberdan il documentario ¡Vivan las antipodas!

Il 2 e il 3 ottobre il Detour Film Festival ha fatto tappa a Milano, precisamente al cinema Beltrade, la sala gestita dalla cooperativa Barz and Hippo che promuove il cinema indipendente in città. Organizzato in collaborazione con la rivista Touring, il nostro modo di viaggiare, l’evento ha presentato un assaggio dell’edizione in arrivo a Padova e riproposto il meglio di quella passata. Tutto è iniziato lo scorso giovedì sera, con l’anteprima italiana di Who Is Dayani Cristal? di Marc Silver, prodotto e interpretato da Gael García Bernal, l’attore messicano protagonista de La mala educatión di Pedro Almodóvar e de I diari della motocicletta di Walter Salles. Il documentario segue l’indagine alla ricerca dell’identità di un clandestino morto nel deserto dell’Arizona e ritrovato senza documenti o effetti personali. L’unico indizio a disposizione delle autorità è il tatuaggio scoperto sul petto del corpo, il nome Dayani Cristal. Una ricerca che svolge parallela alla ricostruzione del viaggio compiuto dall’uomo dall’Honduras agli Stati Uniti, interpretata da García Bernal. Venerdì 3 invece sono stati proposti ben cinque titoli, una maratona cinematografica guidata da Marco Segato, direttore del Festival, e Silvestro Serra, direttore della rivista Touring. Il primo film proiettato è statoLa jaula de oro di Diego Quemada-Diez, premio A Certain Talent per il cast nella sezione Un Certain Regarddel Festival di Cannes 2013. Il tema affrontato è lo stesso della sera precedente, ma i protagonisti sono tre adolescenti guatemaltechi, veri migranti e non attori professionisti. Per realizzare questo lavoro il regista ha percorso per anni le rotte dei clandestini e raccolto decine di testimonianze. A seguire tre episodi di Murgia di Cosimo Terlizzi e El impenetrable di Daniele Incalcaterra e Fausta Quattrini. Hanno concluso la manifestazione Libri e nuvole, di Pier Paolo Giarolo, documentario sulle biblioteche rurali in Perù, e Viramundo – Un viaggio musicale con Gilberto Gil di Pierre Yves Borgeaud, una tournée attraverso tre continenti, Sud America, Africa e Australia, in compagnia dell’artista di Bahia attivista politico e fondatore del Tropicalismo, il movimento musicale nato in Brasile negli anni ’60 che ha intrecciato la bossa nova al rock and roll, il folk alla musica africana, la musica sperimentale al fado.

La terza edizione del Detour Film Festival si svolgerà a Padova dal 16 al 19 ottobre. Info e programma sul sito http://www.detourfilmfestival.com/?lang=it

La voglia di viaggio ha raggiunto anche un’altra sala milanese, lo Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana, che il primo ottobre ha proiettato in anteprima il documentario ¡Vivan las antipodas! di Victor Kossakovsky. Il film, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2011 e mai distribuito in Italia, mostra i contrasti in essere tra otto luoghi del pianeta, due a due diametralmente opposti. Sono i quattro antipodi, quattro caldi tramonti a cui dall’altra parte del globo corrispondono altrettante albe azzurrine. Il film inizia in una zona rurale dell’Argentina, dove due uomini chiacchierano sulla porta di casa mentre il giorno scorre lento, forse uguale a quello che lo ha preceduto. Speculare a ShangHai, in Cina, inizia un caotico mattino tra pioggia e foschia. Kossakovsky dispone un’esperienza visiva originale. Inverte la prospettiva e gira di 180° la macchina da presa, sovrappone le immagini di modo che si riflettano l’una dentro l’altra, o propone accostamenti inconsueti, come quello tra le rocce vulcaniche delle Hawaii e la pelle grinzosa di un elefante africano. Suggestivo.

Zelia Zbogar

 

You must be logged in to post a comment Login