Nannarella alla conquista di New York

Al Lincoln Center la retrospettiva su Anna Magnani

New York e Anna Magnani. La città dalle mille luci che non dorme mai, un insieme eterogeneo di persone che camminano velocemente senza accorgersi l’una dell’altra, un labirinto di strade, luoghi, grattacieli e vite che si sfiorano senza toccarsi mai. Lei, uno dei personaggi simbolo del ‘900, forte della sua romanità, passionale, verace, dall’umorismo acuto e tagliente, dalla personalità grintosa, complicata, forte e fragile allo stesso tempo, dalla potente presenza scenica, versatile, capace di passare con estrema padronanza dal teatro al cinema, straordinaria interprete comica e drammatica, un’attrice unica, istintiva, immensa, straordinaria, sintesi perfetta dell’immagine del cinema italiano. “Ti ho sentito gridare Francesco dietro un camion e non ti ho più dimenticato”, scrisse di lei Giuseppe Ungaretti. New York e la Magnani: due mondi antitetici e inconciliabili che si uniranno. Dal 18 maggio infatti New York ospiterà una grande retrospettiva dal titolo La Magnani, dedicata all’icona del cinema mondiale, che partirà dal Lincoln Center, per poi sposarsi in tour, dal 1 giugno, nelle maggiori città americane e canadesi: Chicago, Detroit, Berkeley, Los Angeles, San Francisco, Houston, Columbus, Toronto, Cambridge. Sarà un’occasione per ammirare 24 capolavori che coprono l’intera carriera della Magnani, tra cui: il simbolo del neorealismo, Roma città aperta di Roberto Rossellini; l’indimenticabile Bellissima di Luchino Visconti; l’eterna bellezza di Mamma Roma seconda opera scritta e diretta da Pier Paolo Pasolini; Teresa Venerdì di Vittorio De Sica; Il bandito di Alberto Lattuada; Risate di gioia di Mario Monicelli; L’Onorevole Angelina di Luigi Zampa, un successo internazionale che valse alla Magnani il Nastro d’Argento; Tempo Massimo primo film di Mario Mattòli con una giovane Anna; La carrozza d’oro di Jean Renoir; Pelle di serpente di Sidney Lumet; Vulcano di William Dieterle; Selvaggio è il vento di Cukor, con cui vinse per la miglior interpretazione al Festival di Berlino; La rosa tatuata di Daniel Mann, di cui ricorre quest’anno l’anniversario, scritto dall’amico Tennessee Williams per l’attrice che le valse l’Oscar; infine Roma di Federico Fellini, il film girato un anno prima di morire. Nannarella fu la prima interprete italiana a vincere il 21 marzo 1956 il Premio Oscar come migliore attrice protagonista per il film La Rosa tatuata, oltre alla nomination l’anno successivo per Selvaggio è il vento, fino alla sua stella sulla celebre “Walk of Fame” di Hollywood.

I film, che provengono in gran parte dall’Archivio Internazionale di Luce Cinecittà, verranno proiettati in pellicola in formato 35 e 16 millimetri, fino al 1 giugno 2016 presso il Walter Reade Theater del Lincoln Center.

La Magnani è organizzata da Florence Almozini e Dan Sullivan, e da Camilla Cormanni e Paola Ruggiero di Istituto Luce Cinecittà, coprodotta da Luce Cinecittà e Film Society of Lincoln Center, e presentata in associazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Nicoletta Chiorri

 

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