Oscar 2017, trionfa “Moonlight”. “La La Land” beffato

Il musical di Damien Chazelle comunque conquista 6 statuette. Emma Stone migliore attrice, Casey Affleck migliore attore. Premiati per il trucco gli italiani Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini per “Suicide squad”.

L’89° edizione degli Academy Awards è finita con una nota surreale. La scena poteva tranquillamente apparire in lizza tra le cose che non avreste mai voluto vedere nel corso della notte degli Oscar e certamente Warren Beatty non la dimenticherà tanto facilmente. L’attore è stato infatti scelto insieme a Faye Dunaway -riuniti per omaggiare “Gangster Story” in occasione del cinquantenario- per annunciare la pellicola vincitrice della statuetta come miglior film. Dopo un po’ di canonica suspense, “La La Land” viene proclamato vincitore e l’intero cast del musical rivelazione dell’anno viene chiamato sul palco del Dolby Theatre. Diversi minuti di ringraziamenti prima di scoprire che il più importante riconoscimento andava assegnato a “Moonlight”. Jordan Horowitz, produttore di “La La Land”, interviene al microfono ed annuncia il clamoroso errore nell’imbarazzo e nel gelo generale, sottilineando come non si tratti di uno scherzo. Un errore madornale e imperdonabile per una macchina da guerra come quella degli Academy Awards; infatti uno scambio di buste (quella che annunciava la vittoria come miglior attrice a Emma Stone per “La La Land”, appunto, al posto di quella per il miglior film) inganna Warren Beatty. «Sapevo che avrei rovinato la serata degli Oscar», ha scherzato chiudendo lo spettacolo il conduttore Jimmy Kimmel, «e così è andata».

PriceWaterhouseCooper – la società che si occupa del conteggio dei voti agli Oscar – ha annunciato di aver aperto un’inchiesta sull’errore dell’annuncio del miglior film alla serata degli Oscar 2017. «Ci scusiamo sinceramente con “Moonlight” e “La La Land”, Warren Beatty, Faye Dunaway e tutti i telespettatori per quanto accaduto durante l’annuncio del miglior film. I presentatori hanno ricevuto per errore la busta sbagliata, errore che è stato immediatamente corretto appena scoperto. Stiamo investigando su quanto è accaduto e siamo profondamente dispiaciuti che sia successo». Pwc, la multinazionale della consulenza, leader nella contabilità, ammette di aver scambiato le buste e così generato la confusione sul palco, risolta con piglio decisionista da Horowitz. Da anni la multinazionale esperta di bilanci partecipa alla massima festa del cinema mondiale proprio per una questione di reputazione, oltre che per fare affari a Hollywood e dintorni. PwC raccoglie, conta i voti e predispone le buste, insomma fa quello che in uno show italiano farebbe il notaio. La collaborazione ha sempre funzionato fino a ieri notte. Così una società leader dei conti ha un po’ danneggiato la sua stessa reputazione -un errore di precisione, in teoria il suo core business- con un incidente che non ha precedenti in 83 anni di storia degli Oscar.

Federico Fracassi

 

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