Prima mondiale per il docufilm: 27 aprile 2014 – Racconto di un evento

Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma, il docufilm in 3D sulla cerimonia di canonizzazione dei più grandi papi del ‘900: Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII

Il 16 ottobre, giorno di inaugurazione del Festival Internazionale del Film di Roma, tra passerelle di attori e registi sull’immancabile red carpet, è stato presentato in anteprima, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, all’interno della sezione Eventi Speciali, il docufilm in 3D: 27 aprile 2014 – Racconto di un evento.

Un evento unico che racconta un evento eccezionale. In sala ad introdurre il documentario Mons. Giovanni Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, e Marco Müller, Direttore artistico del Festival Internazionale del Film di Roma.

Un incontro tra passato e futuro, dove la tecnologia viene messa a servizio della memoria. Il docufilm, diretto da Luca Viotto e prodotto da Sky 3D in collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano, nasce dalla consapevolezza di essere stati partecipi di un evento unico:“La storia non è solo quella che si legge sui libri.La storia spesso si palesa con la sua portata di straordinarietà già nel presente. Sono pochi quegli eventi in grado di rivelarsi storici nel momento stesso in cui si realizzano.E’ questo il caso del 27 Aprile 2014, La Canonizzazione dei più grandi Papi del ‘900”.

Il montaggio delle scene richiama più volte l’unione tra il terreno e l’ultraterreno, che il 27 aprile ha visto l’attuale Papa Francesco, alla presenza del Papa Emerito Benedetto XVI, proclamare santi i due papi più amati del secolo scorso, Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II, ripercorrendo i discorsi rimasti nella memoria, la straordinarietà dei loro gesti semplici, gli incontri più significativi, i momenti più importanti.

Alla spettacolarità e alla magnificenza delle immagini si contrappone l’intimità di un racconto, l’intensità di uno sguardo, la forza dirompente di un sorriso. Accompagnati da una guida d’eccezione, Monsignor Dario Edoardo Viganò, Direttore del Centro Televisivo Vaticano, e dalla splendida voce di Giancarlo Giannini, si parte così per un viaggio alla scoperta di due personaggi straordinari e del Papa “venuto dalla fine del mondo”, tra i luoghi esclusivi della Santa Sede come l’Archivio Segreto, la scala di Pio IX, il Braccio di Costantino, la Sala Ducale, la Sala Regia, la Cappella Paolina e la Cappella Sistina. Il giorno della canonizzazione è intervallato da immagini inedite e dal dietro le quinte dei momenti che hanno seguito l’elezione dell’attuale Papa Francesco: il raccoglimento nella Cappella Sistina e Paolina, seduto nelle ultime file, il passaggio all’Aula delle Benedizioni, fino al momento in cui per la prima volta si è affacciato al balcone con il suo ormai famoso “Buonasera”. Un viaggio anche nel tempo, rievocando ricordi ed emozioni. La forza delle immagini in 3D, che sembrano attraversare lo schermo, rendono partecipe lo spettatore posizionandolo al centro della storia che si sta raccontando, in un processo di “immersione” e immedesimazione.

Diversi i personaggi autorevoli che sono intervenuti dando il loro contributo. Il docente e critico televisivo Aldo Grasso che, con la sua lucida analisi del linguaggio comunicativo dei due Papi, ha evidenziato la semplicità e l’efficacia dei loro discorsi. Il regista Pupi Avati che ricorda con partecipazione quel giorno: “Io guardavo con gli occhi del Papa, ero col Papa, ero con Ratzinger nella sua commovente discrezione ed ero con i due Papi beatificati nell’alto dei cieli che probabilmente approvavano e apprezzavano tutto quello che è stato fatto in loro onore”. L’inaspettata dichiarazione del premio Nobel Dario Fo nei confronti di Papa Francesco: “Lui si pone nella condizione assoluta dell’autenticità. È questo che mi ha sorpreso e che mi ha fatto innamorare di questo uomo. E ancora il critico cinematografico Gianni Canova, che ha sottolineato come la Chiesa abbia sempre utilizzato la forma di comunicazione più tridimensionale: l’architettura. Nelle chiese si ha una sensazione molto simile a quella che si prova vedendo una rappresentazione in 3D: la capacità di identificazione. Sono intervenuti, infine, il musicista Stelvio Cipriani, che ha composto il tema di Karol, e gli sportivi Javier ZanettiDamiano Tommasi e Paolo Rossi.

Chiude il documentario la Città Eterna, Caput Mundi, il cuore vivo della cattolicità, o più semplicemente Roma, con l’omaggio alla spettacolarità dei suoi paesaggi, alla poesia custodita in ogni suo angolo, alla maestosità dei suoi monumenti, all’eco dirompente della sua storia, alla bellezza racchiusa nelle sue infinite contraddizioni. “Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza(Goëthe). 

Una costruzione complessa e interessante di un evento spirituale diventato mediatico, che vuole annullare le distanze spazio temporali unendole nell’intensità di immagini tridimensionali.

Nicoletta Chiorri

 

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