Primi Piani: le icone del cinema italiano in 50 ritratti

Da Fellini a Mastroianni, da Monica Vitti a Robert Mitchum: a Roma la mostra fotografica per rendere omaggio al genio di Pino Settanni.

“Se un giorno smettessi di sognare, forse smetterei di lavorare”. Questa frase raccoglie in pieno il pensiero di Pino Settanni, fotografo e ritrattista di alcuni fra i più importanti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.

Dopo il successo di pubblico della mostra nella scorsa primavera, Istituto Luce Cinecittà torna a celebrare il genio fotografico di Settanni, scomparso nel 2010, con un’esposizione che si annuncia come uno degli eventi imperdibili dell’estate romana, e che vuole rendere omaggio alla sua opera tanto nota quanto inimitabile.

Ritrattista delle stelle, delle icone e dei protagonisti del cinema italiano, l’obiettivo di Settanni, con una chiaroveggenza psicologica, riesce a ritrarre registi e attori al naturale, facendone emergere la personalità in una luce nuova e originale.

Una mostra o meglio un percorso fatto di volti di attrici, attori, divi, registi, immagini note e presenti nella memoria collettiva, e altre meno conosciute e inedite, dedicate a personaggi parte del nostro immaginario. Il racconto del fascino, del segreto, dei successi di una stagione straordinaria del nostro cinema, in significativa coincidenza con gli 80 anni festeggiati quest’anno da Cinecittà.

Un corpus dalla tecnica riconoscibile, icastica, di formidabile semplicità comunicativa: un’opera al nero, quello di tutti i fondali in cui Settanni ospita i suoi soggetti (spesso amici del fotografo) accompagnati da un oggetto, simbolo elettivo, scelto dagli stessi protagonisti. Opere al nero, ma da cui esplode un mondo di colori. Settanni riesce con straordinaria sapienza a creare un personaggio e a farne emergere l’anima.

Un viaggio dove si avrà modo di incontrare Federico Fellini in una deflagrazione di matite, il mitico Monicelli in veste di ‘monaco’, Mastroianni scolpito in un remake a colori e maturo de La dolce vita sulla spiaggia, Monica Vitti ipnotica dietro un uovo di struzzo, un’estatica Ornella Muti, Robert Mitchum e Sergio Leone scolpiti come nei piani ravvicinati dei loro film. E ancora Mariangela Melato, i fratelli Taviani, un inquietante Dario Argento, empatico, un Lino Banfi e una Edwige Fenech come non li avete mai visti, Massimo Troisi, immortale nella sua sensibilità, accanto all’affabile divismo della Loren, di Nino Manfredi e tanti altri.

Compaiono le familiari ‘sciarpe rosse’, uno degli oggetti feticcio dello stesso Settanni, che le presta ai compagni di viaggio come un filo a unirne gli sguardi, e che avvolgono Carlo Verdone, Pupi Avati, Lina Wertmuller, Franco Nero…

Una vera festa del fascino, della complicità, della sensualità del cinema.

Settanni diventa così regista, oltre che fotografo, trasformando le immagini in fotogrammi in movimento come in un film, di cui Settanni è stato non solo eccelso direttore della fotografia, ma un compagno di strada che con la sintesi e la magia del suo mestiere ha messo in scena un magnifico intreccio e un cast di stelle.

All’ingresso dell’esposizione un curioso omaggio audio, quasi un’introduzione alla mostra: le registrazioni sonore di Federico Fellini, Mario Monicelli e Sergio Leone, che raccontano il loro rapporto con Cinecittà, e la loro personalissima idea del lavoro nella Fabbrica dei Sogni.

A conferma di una mostra che rappresenta un’ideale conversazione tra il fotografo Settanni e il grande schermo.

Inoltre la mostra è impreziosita da uno speciale video installato su schermo, per la cura di Roland Sejko, che con le immagini del grande Archivio Luce ripercorre i primi 80 anni di Cinecittà: i suoi Teatri, i set, i divi. Una panoramica di un secolo di sogni.

Le immagini di questa mostra provengono tutte dal Fondo fotografico Pino Settanni, acquisito dall’Archivio Luce nel 2015: un tesoro di oltre 60.000 scatti, di cui Luce va completando digitalizzazione e catalogazione, e organizzando eventi espositivi per diffonderne l’opera, tra fotografia, realtà e cinema.

Primi Piani – Le icone del cinema italiano fotografate da Pino Settanni, promossa e organizzata da Istituto Luce Cinecittà, apre le porte al pubblico mercoledì 26 luglio, presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale, fino al 24 settembre (con chiusura dal 12 al 18 agosto). L’ingresso è gratuito.

Nicoletta Chiorri

 

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