Ridley Scott a Roma per il film sul rapimento di Paul Getty

Il giovane fu sequestrato proprio nella capitale nel 1973 e venne rilasciato, a seguito dell’amputazione di un orecchio, dietro il pagamento di un miliardo e 700 milioni di lire.

Sono in corso a Roma le riprese di “All the Money in the World”, pellicola biografica diretta da Ridley Scott. La nuova opera del regista inglese ricostruisce un episodio che sconvolse l’Italia e la stampa internazionale negli anni ‘70: il rapimento di John Paul Getty III, nipote del ricchissimo magnate del petrolio John Paul Getty I – fondatore della compagnia statunitense Getty Oil. Un fatto di cronaca risalente alla notte del 10 luglio 1973. Il giovane Paul, all’epoca 16enne, conduceva una vita da hippie: si vedeva spesso a Trastevere e a Piazza Navona nell’intento di vendere quadretti e collanine che costruiva da solo. Misteriosamente scomparso tra Piazza Farnese e Campo de’ Fiori, all’inizio la polizia sospettò che proprio lui avesse organizzato un finto rapimento per ottenere dal nonno una somma di denaro da dividere con i suoi amici. Ben presto si capì invece che era vittima di un sequestro a scopo di estorsione. Sebbene il petroliere non avesse alcuna intenzione di onorare la richiesta di riscatto, il caso diventò una tragica soap opera tutta ambientata a Roma, con la madre Gail Harris a tenere le fila delle comunicazioni e disposta a far credere ai rapitori che la famiglia volesse trattare con loro per riavere il giovane Paul. Il magnate temeva infatti che se avesse pagato avrebbe condannato anche gli altri suoi 14 nipoti, mettendo di fatto una taglia sulle loro teste. Dietro il rapimento c’era la ‘ndrangheta calabrese delle ‘Ndrine dei Mammoliti, Piromalli e Femia, con la richiesta di un riscatto di 17 milioni di dollari. La svolta arrivò dopo tre mesi di sequestro: nel novembre del 1973 un orecchio di Paul Getty Jr ed alcune fotografie vennero fatte pervenire dai rapitori ai giornali per sollecitare ulteriori pagamenti, inducendo l’inflessibile John Paul Getty I a pagare la cifra pattuita.

Alla fine venne versato un miliardo e 700 milioni di lire e il giovane fu liberato sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria dopo cinque mesi di segregazione all’interno di una grotta. John Paul Getty III dovette restituire a rate l’ammontare pagato per il riscatto dal suo avaro parente. Profondamente segnato dal rapimento, ma anche dall’uso di droga, morì nel 2011 a soli 54 anni. Era malato, paralizzato e quasi cieco a causa di un ictus provocatogli da un’overdose di medicine, che lo rese tetraplegico nel 1981. “All the Money in the World” è stato prodotto dallo stesso Ridley Scott, da Dan Friedkin, Bradley Thomas, Mark Huffam, Chris Clark e Quentin Curtis, mentre la sceneggiatura è stata scritta da David Scarpa. Fanno parte del cast Kevin Spacey (John Paul Getty I), Michelle Williams (Gail Harris, madre del 16enne), Charlie Plummer (John Paul Getty III), Mark Wahlberg (ex negoziatore della CIA arrivato per aiutare a risolvere il caso) e Timothy Hutton (avvocato del magnate del petrolio). La capitale italiana sarà teatro della lavorazione del flm per almeno un mese e già dai primi scatti rubati dal set si può notare che alcuni quartieri della città, in particolare Prati, si sono ammantati di un’atmosfera anni ’70. In alcune località sembra di essere stati catapultati indietro da una macchina del tempo: si possono notare mezzi d’epoca, come una “Giulietta squalo” della polizia messa di traverso ed un camion TV con la scritta Rai a caratteri tondi, abiti vintage, pantaloni a zampa d’elefante e signore bionde con i capelli lisci. Essendo un film internazionale ad alto budget, vi è divieto assoluto di avvicinarsi alla troupe e le richieste di informazioni vengono respinte al mittente.

Federico Fracassi

 

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