Salvo riuscirà ad arrivare a Los Angeles?

Salvo, il film opera prima dei palermitani Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, vuole continuare la sua scalata internazionale. Rivelazione italiana a Cannes con il Gran premio alla 52° Semaine de la Critique, è uno dei sette film italiani proposti alla commissione per la corsa agli Oscar 2014 per miglior film non in lingua inglese.
Il film, nonostante le difficoltà iniziali a trovare una distribuzione, oggi è venduto in 20 paesi, compresi gli Stati Uniti. Un film che ha dovuto faticare per essere prodotto.
Girato nell’entroterra siciliano, è un gangster movie che narra la storia di un mafioso, ovvero Salvo. Ma, come affermato dai registi, Salvo non vuole essere un film sulla mafia, vuole affrontare “il nucleo tragico dell’esistenza stessa della mafia”.
Nel film ha un ruolo importante la “cecità” di Rita, colei che influenzerà Salvo all’interno della storia. Questa cecità fisica sembra contrapporsi alla cecità morale di Salvo e di tutti gli uomini di mafia e di tutti coloro che vivono nell’omertà, temendo per la propria vita, facendosi influenzare dallo sporco meccanismo delle mafie.
Piazza e Grassadonia, prima del loro esordio alla regia, hanno sviluppato una grande esperienza da sceneggiatori. Determinante per il loro debutto è stato, poi,  il successo internazionale del loro primo cortometraggio, Rita, vincitore di quarantuno premi internazionali, che anticipa una piccola parte della storia di Salvo.
Intanto il 25 settembre sarà deciso all’ANICA quale dei sette film italiani candidati agli Oscar 2014 sarà designato come “miglior film”.

Salvo riuscirà ad arrivare a Los Angeles?

 

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