“Stories We Tell”, il viaggio di Sarah Polley

sarah Polley

Secondo appuntamento di Doc. International, la sezione Internazionale de “Il Mese del Documentario”, rassegna dedicata al cinema del reale, a quel genere cinematografico, il documentario, che meglio di altri riesce ad esprimere la realtà coniugata e valorizzata con innovazione e creatività. Un cinema del reale dove contaminazioni, sperimentazioni e ricerca sono gli ingredienti base del documentario contemporaneo.

Il film documentario della regista e attrice 30enne candidata all’Oscar Sarah Polley, ‘Stories We Tell’, è esattamente tutto questo: innovazione, esplorazione del reale, attraverso un viaggio tra generi, per raccontare la complicata e sorprendente storia della sua famiglia.

Qualunque sia la forma d’arte scelta, dalla pittura, alla scrittura alla drammatizzazione della realtà attraverso il teatro o il cinema il fine è sempre quello di affrontare, metabolizzare, rielaborare avvenimenti, dolori della vita, del passato attraverso una messa in scena che ha come duplice effetto la presa di coscienza e/o di distanza da una realtà troppo dolorosa. Ed è questo quello che fanno i protagonisti di questo divertente e al contempo commovente documentario. Attraverso la scrittura che rende più reale il reale o la messa in scena della vita come forma di estraniazione. Ma la verità è che non esistono scorciatoie nella vita, il dolore deve essere vissuto, fa parte della vita, quella vera. E così i testimoni della storia, ognuno a suo modo, ci raccontano una versione di verità dal proprio punto di vista: “Se ho imparato qualcosa nel fare questo film, è che non possiamo essere completamente dalla parte del torto o avere completamente ragione. A vari livelli quindi – dice la Polley – distorciamo involontariamente le cose per avvalorare la nostra versione di quello che a noi il passato serve che sia. E, a modo nostro, diciamo al tempo stesso tutta la verità”. Il risultato è un film/documentario, o come lo definisce la cineasta “un processo interrogativo” brillante, ricco di colpi di scena, di inversione di marcia, di giochi di specchi, con i quali la regista si diverte a “eludere” la realtà pur facendo un documentario su fatti davvero accaduti. Una dicotomia assolutamente intrigante, disarmante e non ultimo divertente.

Già presentato in occasione delle Giornate degli Autori al Festival di Venezia 2012, ‘Stories We Tell’ ha ottenuto notevole successo in numerosi festival, tra cui Toronto International, Sundance, True/False e Karlovy Vary:, con ‘Stories We Tell’ è alla sua terza regia. Fra i suoi lavori figurano ‘Away From Her’ del 2006,  tratto da un racconto della scrittrice canadese premio nobel Alice Munro (“Nemico, amico, amante…) che ottenne due nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura e la miglior interpretazione femminile di Julie Christie, che vinse il Golden Globe.

 

Gemma Buonanno

 

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