Swiss Film Award: il cinema svizzero incorona i suoi “eroi”

L’Accademia del cinema svizzero premia i migliori talenti dell’anno.

Anche quest’anno l’Accademia del cinema svizzero ha deciso di consegnare i suoi prestigiosi premi un mese dopo gli Oscar americani, nel tentativo di estraniarsi dall’award season internazionale al fine di conferire al premio nazionale un’importanza “incolume” dalle strategie di mercato legate alla scelta del proprio rappresentante in corsa per il miglior film straniero.
Il grande vincitore di questa diciassettesima edizione é stato il film I Am the Keeper  della regista Sabine Boss, che su 7 nomination si é aggiudicato ben quattro riconoscimenti: miglior film, miglior interpretazione maschile (Markus Signer), miglior sceneggiatura e miglior colonna sonora. Forte anche del consenso ottenuto al botteghino nazionale, I am the Keeper è una storia nella quale è facile immedesimarsi perché racconta la precaria lotta tra bene e male nella vita di un uomo che cerca con tutte le sue forze di fuggire dal suo passato, al quale sembra non riuscire ad emanciparsi.

Seguono con 2 premi ciasciuno, due pellicole già apprezzate nelle kermesse internazionali. La prima è Left Foot Right Foot di Germinal Roux (già vincitore del Bayar d’oro per la migliore opera prima al festival del film francofono di Namur), grande favorito alla vigilia che però si è dovuto accontentare solo del premio per la miglior fotografia e quello per il miglior attore non protagonista (Dimitri Stapfer). La seconda pellicola è il documentario del regista Peter Liechti, Vaters Garten – die Liebe meiner Eltern (presentato in prima mondiale alla Berlinale 2013) che ha conquistato il premio per il miglior documentario oltre a quello per il miglior montaggio, catturando l’attenzione dei giurati per suo modo di raccontare con sguardo lucido e delicato la vita dei suoi anziani genitori, fra quotidianità e incomprensioni generazionali. Grande ovazione per il premio assegnato alla miglior attrice protagonista, conferito a Ursina Lardi nel film Traumland di Petra Volpe.

Ecco di seguito la lista di tutti i vincitori :

Miglior film: I am the Keeper di Sabine Boss

Miglior sceneggiatura: Sabine Bos, Pedro Lenz, Jasmine Hoch (I am the Keeper)

Miglior colonna Sonora: Peter Von Siebenthal, Richard Khocli (I am the Keeper)

Miglior attore: Markus Signer (I am the Keeper)

Miglior attrice: Ursina Lardi (Traumland )

Miglior attore non protagonista: Dimitri Stapfer (Left Foot Right Foot )

Miglior fotografia: Denis Jutzeler  (Left Foot Right Foot )

Miglior montaggio: Tania Stochlin (Vaters Garten)

Miglior documentario: Vaters Garten di Peter Liechti

Miglior cortometraggio: The Green Serpent di Benny Jaberg

Miglior film d’animazione: The Kiosk di Anete Melece

Migliori costumi: Françoise Nicolet  (Les grandes ondes (à l’ouest))

Danilo Canzanella

 

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