The Coal Miner’s Day: miglior film al CINERAMA.BC

Il documentario di Gael Mocaer vince al CINERAMA.BC, il festival cinematografico internazionale di Balneário Camboriú

miners_dayThe Coal Miner’s Day (Le Jour du Mineur), Francia 2013, documentario di Gael Mocaer presentato lo scorso novembre all’IDFA di Amsterdam, Olanda, ha vinto il premio come Miglior Film al CINERAMA.BC (6 – 13 aprile 2014 Balneario Camboriù, Brasile).

Scritto, diretto, girato, e montato da Mocaer, The Coal Miner’s Day è prodotto dallo stesso con la collaborazione di Eaux Vives Production, nella persona di Xenia Maingot. Il documetario mostra lo svolgersi dell’attività di estrazione nella miniera di carbone di Buzhanska, Ucraina. Mocaer ha seguito per un anno gli operai nei diversi settori della miniera e ha ricostruito, da un punto di vista interno, la quotidianità del loro lavoro. Nelle gallerie, fredde e insalubri, il tempo si è fermato all’era sovietica. Le tecniche utilizzate per l’estrazione, l’equipaggiamento in dotazione e le norme di sicurezza sono obsoleti e le condizioni lavorative pessime. Gli uomini di Buzhanska sono ben pagati, circa 300 euro al mese, tanto a confronto con gli stipendi standard ucraini, non abbastanza considerando i rischi che corrono.

miners_day2The Coal Miner’s Day è definito, circolarmente, dalle immagini della cerimonia di Buzhanska per la Giornata Nazionale del Minatore, durante la quale gli operai vengono premiati e incensati dai dirigenti della miniera. Un altro residuato dell’ex URSS, un’occasione fittizia in cui lavarsi la coscienza ogni 364 giorni di disinteresse. Le riprese sono effettuate con una camera a mano e Mocaer sceglie due punti di vista, uno in soggettiva, di forte impatto, grazie a una micro montata sull’elmetto di sicurezza che utilizza nelle gallerie, e l’altro più discreto, focalizzato sui dettagli per spiegare la routine lavorativa generale della miniera. Mocaer sorprende per l’assenza di un filtro tra il girato e il montato. Sentiamo i minatori lamentarsi della sua presenza, interrogarsi sull’utilità del suo lavoro e scherzare sul pubblico a cui questo è destinato. “Non essere volgare, sta registrando.” “Perché? Loro non capiscono il linguaggio rude di uomini come noi.” Un esempio tra i molti.

miners_day4The Coal Miner’s Day è un documentario interessante, per natura claustrofobico e che rende giustizia a suoi protagonisti. I minatori di Buzhanska vivono una realtà per noi remota e inconcepibile, Mocaer li racconta senza sentimentalismi, così come sono, provati, consapevoli e orgogliosi.

Gael Mocaer, giornalista freelance dagli anni ’90, ha iniziato la sua carriera da filmmaker nel 2001 con il corto Antisocial, Premier Prix al Festival di Beziérs, Francia. Nel 2002 gira il suo primo documentario, Madagascar – 7 Mois de Chaos, testimonianza dei disordini seguiti all’elezioni presidenziali, che hanno portato il paese sull’orlo di una guerra civile. Negli ultimi 10 anni ha prodotto altrettanti lungometraggi, spaziando tra differenti tematiche e spostandosi in varie nazioni. Non ultimi i suoi documentari sulla Primavera Araba: Lybia – La Longue Marche Vers la Liberté e Tripoli – Chronique d’une Libération, entrambi 2011.

Zelia Zbogar

 

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