Troppa ironia per Thor e il suo Ragnarok

Recensione del nuovo cinecomic del Marvel Cinematic Universe che vede ancora una volta protagonisti Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Anthony Hopkins ed Idris Elba insieme ai nuovi Cate Blanchett, Jeff Goldblum, Tessa Thompson e Karl Urban.

In America ma anche in Italia lo hanno già definito come il “cinecomic Marvel più divertente e colorato di sempre . Una frase dal doppio significato, che può significare allo stesso tempo film promosso o bocciato.
Starà come al solito al pubblico decidere, anche se qualcuno sui social ha già espresso la sua opinione: stavolta passa.
Magari saranno un granello di sabbia nel deserto, ma coloro che decideranno di non andare sicuramente lo faranno per provare a far capire che la strada intrapresa dal Marvel Cinematic Universe sta sempre più degenerando.

Forse nessuno si aspetta che la Marvel segua la stessa linea della DC, anzi, visto il poco gradimento del pubblico per le sue opere decisamente dark e mature forse è meglio rimanere più leggeri per accontentare più persone, ma appunto, definire leggeri questi ultimi cinecomic dei Marvel Studios sarebbe già un passo avanti.
Sappiamo benissimo che quando è entrata in scena la Disney il marketing dei lungometraggi è stato messo ancor di più al primo posto.
La casa di Topolino pensa prima di tutto ai bambini e ai soldi che i loro genitori spenderanno negli Store, ma naturalmente non è una scelta che accontenta tutti. Perché i fan della Disney non hanno tutti meno di 13 anni, e quindi magari chiedere qualcosa di più serio non è affatto un crimine, anche considerando il fatto che hanno dimostrato in passato di saperlo fare benissimo.
Gli incredibili” ma anche “Big Hero 6”, film d’animazione sui supereroi, ad oggi si possono considerare molto più maturi di almeno 13 dei lungometraggi del MCU finora usciti al cinema.

Piccola ma doverosa filippica per introdurre la recensione di Thor – Ragnarok, e sperando di non doversi ripetere in futuro, andiamo a vedere nel dettaglio questo nuovo film diretto da Taika Waititi, regista di “Selvaggi in fuga” e “What We Do in the Shadows”, con qualche piccolo spoiler, o meglio, qualcuno in più rispetto a quelli che hanno già dato tempo fa i trailer.

Basato su una delle tante versioni fumettistiche della fine del mondo per il popolo norreno, qua si comincia con Thor imprigionato da Sutur, un gigantesco demone di fuoco. Fuggito da questo nordico inferno, il Dio del Tuono fa ritorno ad Asgard, e finalmente scopre l’inganno di suo fratello Loki, che da tempo ha letteralmente preso il posto di Odino. Desideroso di ricongiungersi con suo padre, lo ritrova sulla Terra in esilio, e al tempo stesso fa la conoscenza con un nuovo nemico: Hela, la Dea della Morte.
Donna spietata e potente, non solo riesce a rendere subito inoffensivo Thor, ma anche a spedirlo insieme al fratello in un pianeta comandato da un maestro a cui piace molto Hunger Games.
Dovranno cercare di scappare e tornare su Asgard, ormai soggiogata da questa nuova sovrana del male, e avranno più di un alleato inaspettato, su tutti… l’incredibile Hulk!

Come abbondantemente spiegato nell’introduzione, “Thor – Ragnarok” risulta essere un’occasione sprecata per tutti coloro che sognavano un po’ di azione fantasy/medioevale con un pizzico di horror.
Non che non ci abbiano provato: la scena del risveglio dei guerrieri insieme al lupo Fenrir ti fa facilmente pensare a un capolavoro troppo spesso sottovalutato della Disney, “Taron e la pentola magica”, così come abbiamo alcune scene di combattimento “cappa e spada” che sembrano quasi farti emozionare… ma poi arriva la battuta o la scena comica che rovina tutto, le lacrime che ti stavano per scendere spariscono e nella peggiore delle ipotesi ti sale invece la bile. E considerando che la maggior parte delle scene si svolge a Sakaar piuttosto che ad Asgard, chiamare questo film Ragnarok per un amante della mitologia norrena appare almeno un po’ inappropriato.

Ma anche se poco, qualcosa da salvare per fortuna c’è, come il solito cameo di Stan Lee e la piccola scena iniziale in cui compare Doctor Strange, che conferma quanto di buono ci ha lasciato il suo cinecomic grazie a un attore straordinario come Benedict Cumberbatch, al pari di Tom Hiddleston.

Al contrario della macchietta che è diventata il Thor di Chris Hemsworth, il suo Loki si conferma ancora una volta un personaggio riuscito che non eccede nell’ironia, e anche se la sua voce originale sarà senza dubbio migliore bisogna lodare ancora una volta il lavoro del suo doppiatore David Chevalier.
Non si può dire purtroppo la stessa cosa di Riccardo Rossi, anche se sicuramente non è colpa sua: il fonico sarà stato obbligato a dare al suo Hulk una voce meno forte e tenace visto il taglio comico che hanno scelto per il film.

Bene, ma non eccezionale come altri ruoli in passato, Cate Blanchett nel ruolo di Hela, solite conferme dal grande Anthony Hopkins, mentre Jeff Goldblum è stato perfetto nel mostrare quanto sia demenziale questo lungometraggio.

Come da tradizione anche questo cinecomic Marvel ha le sue scene dopo i titoli di coda, due in questa occasione, e se la prima è senza dubbio importante per i film a venire, l’ultima proprio al fotofinish è assolutamente inutile ed insensata, al pari di quella di Capitan America vista in Spider-Man Homecoming.

Thor – Ragnarok sarà presente nelle sale Italiane, in oltre 650 copie, a partire da mercoledì 25 ottobre 2017.

Valerio Brandi

 

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