Twin Peaks, il ritorno dopo 25 anni

Trasmessa per la prima volta negli Usa nel 1990, la serie tv “Twin Peaks” ha rivoluzionato il piccolo schermo. In arrivo la terza stagione. Premiere al Festival di Cannes.

Il corpo esanime della giovane Laura Palmer viene trovato avvolto nella plastica lungo il fiume. La nebbia, anzichè diradarsi, si addensa fitta con l’avvio delle indagini intorno al cadavere della reginetta della scuola e così una cittadina all’apparenza tranquilla, tra Stati Uniti e Canada, viene passata al setaccio tra segreti e complotti. Da un punto di vista di storia della televisione “Twin Peaks” può essere considerata apripista delle serie d’autore, con una qualità cinematografica che, crescendo negli anni, è diventata il tratto distintivo della fiction fino a coinvolgere i migliori talenti del cinema. All’epoca fu abbastanza clamorosa l’idea di proporre per la televisione un mistery drama, mescolando reale e sovrannaturale. Un incrocio mai visto prima tra serialità e autorialità, con il sottofondo della musica di Angelo Badalamenti diventata ormai un tormentone. Del resto David Lynch prima di “Twin Peaks” aveva già girato film come “The Elephant Man” (1980), “Velluto blu” (1986) e “Cuore selvaggio” (1990), con cui vinse la Palma d’oro a Cannes. A 25 anni di distanza da quella serie cult degli anni ’90 la terza stagione, ancora firmata da David Lynch, è uno degli eventi televisivi dell’anno, talmente atteso da meritare la premiere del Festival di Cannes tra pochi giorni. La rassegna cinematografica francese, che dal 17 al 28 maggio festeggerà solennemente la 70esima edizione, è da sempre un laboratorio, una vetrina delle novità che investono il cinema e, di conseguenza, il costume. E quest’anno punta più che mai sulle serie TV che, sia pure già sdoganate dalle altre rassegne internazionali (Venezia, Berlino), sulla Croisette avranno la consacrazione definitiva. Fuori concorso, si vedranno le prime due puntate della terza stagione di “Twin Peaks” (in onda negli Usa il 21 maggio e in Italia su Sky Atlantic il 26 maggio).

Il 71enne regista, che ha nuovamente annunciato di aver chiuso con il cinema, torna sul piccolo schermo. L’attesa è proporzionale al riserbo assoluto che David Lynch e Showtime -network televisivo di proprietà della CBS- sono riusciti a mantenere sulla nuova serie. Le immagini dal set sono filtrate con il contagocce, niente trapela sulla nuova trama. È noto solo che i 18 nuovi episodi, i quali vedono coinvolti ben 217 attori, partiranno dalla morte di Laura Palmer. Tornano anche gli attori delle prime due stagioni: insieme a Kyle MacLachlan ritroveremo Sheryl Lee, David Duchovny, Sherilyn Fenn e lo stesso Lynch nel ruolo del capo dell’ufficio regionale dell’FBI, a cui si aggiungeranno le new entry Laura Dern, Tim Roth, Naomi Watts, James Belushi, Amanda Seyfried e Monica Bellucci (la madrina della 70esima edizione del Festival di Cannes), mentre inspiegabili sono i motivi dell’assenza di figure chiave come l’inquietante nano ballerino della Red Room. In un’intervista a Variety, il co-autore Mark Frost -che firma il corposo volume “The Secret History of Twin Peaks” edito in Italia da Mondadori- ha spiegato che la nuova serie avrà ”una struttura differente”. Per sua natura David Lynch apre sempre nuovi interrogativi più che dare risposte: nella Twin Peaks dei nostri giorni, avremo la possibilità di venire a conoscenza di alcuni dei quesiti lasciati aperti dal finale della seconda stagione, bruscamente interrotta dal network ABC in seguito a un calo di ascolti? A ormai pochissimo dall’inizio della serie la domanda che potremmo porci non è più: “Chi ha ucciso Laura Palmer?”, ma potrebbe essere: “Che fine ha fatto (il vero) Dale Cooper?”

Federico Fracassi

 

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