Vampiri, nazisti, contagio, Del Toro. In una parola: The Strain

Una serie tv visionaria, creta da Guillermo Del Toro, in onda sui canali Fox e Sky

Per capire la genesi di una serie visionaria come The Strain bisogna partire da lontano, dalla storia del suo creatore, Guillermo Del Toro, uno dei registi con più autonomia e potere decisionale di Hollywood. La “cordata” messicana, formata da Alfonso Cuaròn, Alehandro Gonzales Inarritu e appunto Del Toro stesso sta diventando una delle più influenti in una Hollywood con sempre meno idee e schiava dei sequel, dei re-boot, dei prequel, degli spin-off. Grazie anche ai loro direttori della fotografia (Emmanuel Lubezki, Rodrigo Prieto e Guillermo Navarro, anche loro messicani e collaboratori di lunga data dei registi) questi tre autori cinematografici partiti dalla gavetta e dai corti girati in cantina con poca o nessuna attrezzatura stanno diventando indispensabili per i grandi Studios, e possono permettersi il lusso di dire “no” a qualsiasi intromissione di carattere commerciale nei loro progetti. The Strain è da considerarsi uno di questi casi, e dimostra quanto valore abbia una bella idea nel mercato hollywoodiano. Nata come progetto cinematografico drammatico/thriller/horror, viene trasformata in un libro di successo da Del Toro (assieme a Chuck Hogan), che non gradiva l’idea della casa di produzione di snaturarla e trasformarla in una sorta di commedia nera. Forte del successo dei libri, egli ha potuto contrattare un nuovo adattamento cinematografico televisivo da una posizione di forza con la nuova casa di produzione, la FX, ottenendo di fatto carta bianca sulla realizzazione del progetto e riservandosi di scrivere l’ intera sceneggiatura e dirigere il maggior numero possibile di episodi, compatibilmente con i suoi molti altri progetti cinematografici. Il risultato è strepitoso. La storia è coinvolgente, gli episodi hanno un ritmo serrato, il tema del vampirismo viene trattato in maniera sostanzialmente nuova e mixato con altri temi quali quello del nazismo, mentre le scenografie, siano esse quelle newyorchesi odierne o quelle tedesche storiche, sono ricreate alla perfezione. La serie è in puro stile Del Toro, il suo marchio di fabbrica è visibile ovunque: i vampiri sono molto diversi da quelli classici alla Dracula o da quelli pettinati e angelici di Twilight, sono infatti mostruosi e grotteschi, e persino il modo in cui si nutrono del sangue delle loro vittime è stato reso violento e raccapricciante, oltre che in netto contrasto con la tradizione che vuole il vampiro dotato di aguzzi e affilati canini. I personaggi sono realistici e convincenti, la loro personalità viene indagata a fondo senza però distrarre lo spettatore, ogni episodio ci regala qualche momento della loro intimità senza però mai diventare ripetitivo o ridondante, ogni puntata rimane sempre sui binari stabili (e veloci) della trama principale. Il cast naturalmente ha un grande merito in questo, ed è stato scelto alla perfezione. Nel ruolo del protagonista abbiamo un grande interprete delle serie tv (destinato certamente anche a ruoli importanti nel cinema) Corey Stoll, diventato famosissimo a livello internazionale per la sua bella interpretazione del deputato Peter Russo in House of Cards, mentre come comprimari abbiamo un bravissimo David Bradley, già Mastro Gazza nei film di Harry Potter, ora nel ruolo di uccisore di vampiri e Mìa Maestro (Alias, Twilight) nel ruolo di coprotagonista; last but no least, Kevin Durand (Vikings, Noah, Cosmopolis, Robin Hood), Jonathan Hyde (Titanic, Jumanji, Il sarto di Panama, La Mummia) e Richard Sammel (Bastardi senza gloria, Casinò Royale, La vita è bella, 3 days to kill), completano un cast assolutamete di primo livello e ben assortito. La fotografia, affidata a Miroslaw Baszak (La terra dei morti viventi), Colin Hoult (The Dresden Files), Gabriel Beristain (Blade II) e Checco Varese, (True Blood e un progetto italo-americano di cui sentiremo parlare a breve), immerge completamente lo spettatore nella storia, creando grande tensione e suspance nei momenti più dark.

La serie è trasmessa da inizio Febbraio sul canale satellitare Fox, ma a causa del grande successo ottenuto, è prevista nei prossimi mesi una replica per chi se la fosse persa, ed è inoltre disponibile completa sul canale Sky on Demand.

Alessandro Vardanega

 

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