XVIII edizione del Roma Film Festival: riflettori su Christian De Sica

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Rullo di tamburi per la XVIII edizione del Roma Film Festival. La rassegna cinematografica capitolina che da quasi vent’anni propone delle interessanti retrospettive sui protagonisti che hanno fatto la fortuna del nostro cinema, quest’anno ha deciso di puntare i suoi riflettori su Christian De Sica.
Figlio d’arte di uno dei padri del neorealismo, il grande attore italiano verrà omaggiato questa sera nella splendida cornice della Sala Umberto ricevendo un premio alla carriera. Momento caldo della serata sarà la proiezione del documentario Christian De Sica: segni particolari bravissimo curato dallo stesso direttore del festival Adriano Pintaldi.
Da molti considerato il re della commedia italiana dei nostri giorni, l’attore romano è stato interprete di innumerevoli pellicole, mettendosi al servizio di grandi registi come Carlo Verdone e Pupi Avati, senza mai dimenticarsi di solcare i palcoscenici teatrali e i set televisivi, delineandosi in tal modo come un interprete a trecentosessanta gradi.
Di particolare interesse appare anche la giornata di martedì 10 dicembre: alle ore 17, al cinema Trevi, De Sica si metterà a disposizione di tutti i suoi fan per un piacevole incontro. Alle 19 e 45 seguirà la proiezione di Faccione, il suo primo film da regista, ed infine, alle 21 e 30 Il conte Max, esilarante commedia degli equivoci, nonché remake di un film interpretato nel 1957 dal padre Vittorio e Alberto Sordi.

Le proiezioni delle pellicole più significative della sterminata filmografia di questo intramontabile interprete continueranno, a ritmo di tre al giorno, sempre presso il cinema Trevi, fino a venerdì 13 quando alle ore 21 sarà proiettato Vacanze di Natale di Carlo Vanzina, film del 1983 che può considerarsi a tutti gli effetti il capostipite di quel filone di film sbrigativamente etichettato dalla critica come “cinepanettoni” e che ha segnato una vera e propria svolta per la carriera di De Sica.

Insomma questa edizione del Roma Film Festival si configura come un’occasione da non perdere per tutti coloro che amano la versatilità e l’istrionismo di un interprete che ha saputo conquistarsi un posto d’onore tra i grandi mattatori del nostro cinema.

Marco Molinari

 

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